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VELOCITA',
PRODUTTIVITA', CONSUMABILI, COSTI
Velocità
sinonimo di Produttività?
Come premessa è
importante ridefinire il concetto di " Produttività" in uno
scanner per documenti.
Vari
produttori utilizzano la velocità di targa (pagine al minuto o ppm)
come unico mezzo per misurare l'efficienza dei dispositivi di
scansione; è quindi lecito affermare che due scanner aventi la stessa
velocità hanno anche la stessa produttività?No, nella maniera più
assoluta, infatti scanner che hanno una stessa velocità possono
facilmente generare "produttività" diverse, anche sostanziali.
Ci sono oggi
scanner di Basso Volume che erroneamente vengono identificati e quindi
acquistati per scanner di Medio Volume e scanner di Medio Volume che
vengono scambiati per scanner di Alto Volume.
La velocità
si riferisce semplicemente alla rotazione costante dei rulli o delle
cinghie che risiedono all'interno di uno scanner, quindi l'utente non
può sapere in fase di scelta come la macchina potrà interagire con
l'organizzazione ed il lavoro della propria azienda.
Ecco quindi
alcune caratteristiche di uno scanner, da considerare in fase di
analisi, che influenzano in positivo i risultati finali:
1. tempo di caricamento dei documenti
2. semplicità d'interazione dell'utente con la macchina
(interfaccia utente)
3. capacità di gestione dei documenti da parte dello scanner
4. capacità di generare immagini di qualità anche da originali
scadenti
5. semplicità della manutenzione ordinaria e preventiva
6. indice generale di affidabilità dello scanner
7. capacità di resistenza ai carichi quotidiani
8. capacità di resistenza ai carichi straordinari
Questi
fattori determinano un impatto diretto sulla produttività che
è proporzionale alla velocità dello scanner.
Costi
Poiché il prezzo d'acquisto e la manutenzione di uno scanner
rappresentano mediamente soltanto il 10-15 percento del costo totale
di cattura dei documenti, la capacità dello scanner di dare contributi
e valori aggiunti al processo di acquisizione rimane fondamentale.
Soltanto il
valore di produttività
è quindi in grado di
fornire una prospettiva esatta e non generalizzata su come un
particolare scanner sarà efficiente in ambienti di lavoro troppo
spesso sottovalutati e penalizzati da scelte basate unicamente sui
dati di targa degli scanner.
La Produttività
tiene conto di tutti i passaggi esistenti nel processo di
scansione dei documenti e dà ad un'organizzazione il valore di
riferimento per capire qual'è lo scanner che soddisferà al meglio le
esigenze di rendimento. La società americana di controllo degli
inventari e della produzione (APICS = American Production and
Inventory Control Society) definisce la Produttività come il
volume totale di produzione raggiungibile da un macchinario.
Se dare un
valore di produttività è la maniera migliore per misurare l'efficienza
di uno scanner, perché questo dato non è stato adottato liberamente da
tutte le Aziende costruttrici?
Una ragione è
la differenza di produttività, anche significativa (fra 30% e 90%),
fra scanner aventi la stessa velocità, l'altra è la mancanza di regole
di misura che potessero essere valide sia nei laboratori che negli
ambienti di produzione reali.
Costo dei
consumabili
Uno dei parametri da
considerare nella scelta di uno scanner è la capacità dello stesso di
mantenere costanti nel tempo le qualità meccaniche di trascinamento
dei documenti.
Se infatti le caratteristiche elettroniche negli scanner office e
dipartimentali di ultima generazione con le nuove tecnologie si
possono considerare quasi costanti nel tempo, le componenti meccaniche
variano considerevolmente tra le varie apparecchiature dei vari
costruttori.
Questa variazione determina durante la fase operativa una diminuzione
di produttività causando notevoli inconvenienti. Continui interventi
di rimozione degli inceppamenti della carta, doppio pescaggio non
controllato dei documenti, perdita di sincronismo nelle sequenza delle
immagini acquisite, deterioramento progressivo delle immagini dei
documenti e quindi nel processo di interpretazione dei dati.
Tutti questi inconvenienti causano dei costi non previsti del
personale operativo che si sommano ai costi di acquisto della
macchina. Inoltre vanno aggiunti i costi vivi dei componenti da
sostituire, i costi dei fermi macchina e del personale che effettua
l’intervento (se non di competenza dell’operatore).
Nell’analisi di una nuova applicazione, è quindi fondamentale
considerare i volumi da trattare per capire ogni quanti documenti
bisogna intervenire sullo scanner proposto.
L'esperienza di Datasis
Da quanto
detto in precedenza si evince che la qualità dei materiali componenti
lo scanner, le
tecnologie che lo stesso utilizza per alimentare i documenti e per
controllarli, la qualità dell'immagine, la semplicità d'uso e l'ergonomicità,
sono i
fattori fondamentali di scelta di
uno scanner.
L'impegno di
Datasis è quello di aiutare i propri clienti a capire che il costo e
la velocità di uno scanner non sono i soli elementi di valutazione in
sede di acquisto, e in questo contesto guidarli nella scelta più
indicata per l'effettivo utilizzo dello stesso nell'ambito delle
univoche problematiche aziendali.
Guidare
nella scelta vuol dire considerare:
-
Velocità
necessaria per soddisfare l’acquisizione e la lettura ottica
-
Volumi dei
documenti da trattare (documenti/ora/giorno)
-
Carico
ordinario (quotidiano)
-
Carico
straordinario (picchi periodici)
-
Dimensioni
minime e massime dei documenti
-
Caratteristiche meccaniche dei documenti (spessore, usura, piegature
ecc..)
-
Variabilità
dei documenti (per lavori diversi)
-
Miscellanea
di vari documenti (acquisizione di documenti con dimensione e
spessori diversi in contemporanea)
-
Costi
generali d’esercizio
-
Costi di
manutenzione
-
Costi
dell’assistenza
-
Garanzia
dell’assistenza
-
Tempi di
attesa d’intervento
-
Reperibilità consumabili
-
Reperibilità dei pezzi di ricambio
-
Infine
il costo.
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